Basta che uno si gira un attimo e… sono passati quattro mesi dalle ultime cronache, Sirio sta per perdere il suo secondo dente, lo stretto di Hormuz è stato liberato almeno 5 volte, noi ci siamo fatti 3.000 km in auto sulla tratta Torino - Alicante - Torino, abbiamo assistito all’eclissi di sole con un trasporto che neanche fosse l’apparizione della Madonna di Medjugorje, mia nonna (la nonna bis) si è (finalmente) spostata in una casa di riposo a Torino, la Spagna ha vinto i mondiali, Ada ha portato in casa 3 o 4 amiche immaginarie e chissà dove le metteremo e la benzina vola sopra i 2 euro al litro, ma signora mia il problema sono i disperati di Ceuta con i salvagenti.
Ma iniziamo con ordine.
L’ultimo mese di scuola è stato un supplizio, nessuno dei due pargoli ce la faceva più, erano esausti.
Questo non ha impedito loro di imparare alcune nozioni fondamentali alla sopravvivenza: Sirio, in un impeto di costante igiene orale, ha iniziato a fare i gargarismi tutti i giorni, prima, dopo e soprattutto durante i pasti. Sospetto che la cosa sia stata una moda della sua classe, perché in più di un'occasione ho beccato lui e i suoi compagni che si appartavano per partecipare ad un contest di gorgogliamenti clandestini.
La nostra polpetta invece è stata iniziata alle arti manipolatorie tipiche della gestione del potere, scegliendo scaltramente di diventare la cocca della direttrice della scuola dell’infanzia. La mattina, quasi ogni mattina, mentre io o Arianna portavamo Sirio in classe, Ada, anziché seguirci, ha iniziato ad avvicinarsi circospetta a Daria, la direttrice. Dopo avere sfoggiato i suoi sorrisi migliori ha messo a frutto il principale dono che madre natura le ha regalato: la paraculaggine. E così, da un giorno all’altro, eccola seduta sulle ginocchia di Daria, da prima per leggere un libro o cantare una canzone, ma verso la fine le ho distintamente sentite commentare tutti i bambini (e relativi genitori che entravano ed uscivano dalla scuola.
Siccome sono un provetto investitore ho deciso di prendere ad entrambi i nani, a uso futuro, si spera molto futuro, un lingottino d’oro. Nel peggior momento di sempre per gli investimenti aurei. Giustamente Sirio, che sta timidamente iniziando a ragionare sul denaro, si è voluto informare sul valore di quel lingottino e capire con cosa potesse essere scambiabile. Una volta appurato che con il suo lingotto si potevano comprare almeno 2 bei televisori e forse addirittura un divano, la cosa è degenerata un po’: ad un certo punto voleva comprate 100 enciclopedie dei rettili, un fossile di T-Rex e una fornitura a vita di biscotti della fortuna, dei quali è ghiotto.
Sirio e Ada, come più volte scritto, sono l’opposto sostanzialmente in tutto.
In tutto tranne nella sopraffina ed estenuante arte del lamento, arte di cui sono blasonati alfieri e di cui padroneggiano le più disparate tecniche. Entrambi sanno lagnarsi ininterrottamente, per ore, di ogni cosa, anche del fatto stesso che si stanno lagnando. Sirio, forte della sua capacità di linguaggio, imbelletta il suo disagio con metafore e iperboli. Ada, per non sentirsi da meno, urla.E questo, normalmente, lo fanno assieme.
E poi, a fine giugno, finalmente, la scuola è finita per tutti, anche per noi genitori.
Sarà che era l’ultimo anno di Sirio, sarà che quest’estate è stata molto calda da subito, ma le feste di fine anno non hanno esattamente preso la piega che mi aspettavo: dopo le regolamentari recite e i necessari pianti e abbracci di addio, le serata hanno virato verso pizza e prosecco.
Poco dopo sono rovinosamente capitolate verso gin tonic e Gigi D’Ag e hanno portato me e altri padri degli altri bambini, ovvero dei sostanziali estranei, a ricordare nostalgicamente i fasti etilici di un passato che non c’è più. Tutto molto bene.
I giochi d’acqua della Pellerina sono senza alcun dubbio una figata.
Il parco più grande della città di Torino, oltra e vantare 83 ettari di superficie (grazie wikipedia), un paio di laghetti, un fiume, numerosi chioschi e una popolazione incredibilmente abbondante di scoiattoli schizzinosi, da alcuni anni vanta dei bellissimi giochi d’acqua ad accesso libero.
Con i nani siamo andati più volte, per giocare con i numerosi aggeggi spruzzano acqua gelata verso i presenti che sono principalmente, ma non esclusivamente, bambini.
Anche se non lo ammetterà mai Sirio non vedeva l’ora che lo prendessi di peso e gli facessi fare un giro tra tutti gli spruzzi, culminando il nostro momento autolesionista nell’attesa di una ineluttabile secchiata di acqua gelata. Ada invece giocava a fare i travasi, cercando inutilmente di riempire un contenitore mettendolo, rivolto verso il basso, sopra un getto che partiva dal suolo.Lamentandosi con me perchè l’acqua, inspiegabilmente, non violava la legge di gravità.
Mentre aspettavamo trepidanti di partire con le vacanze, non potendo andare sempre a correre tra gli schizzi, abbiamo dovuto occupare il tempo anche in altro modo.
Ad esempio Sirio, dopo una visita in biblioteca, è stato 3 interi giorni a comparare puntualmente la sua amata enciclopedia dei mostri con una “Enciclopedia dei mostri mitologici” presa in prestito. Lo stampatello maiuscolo ormai lo legge decentemente, ma spinto dal sacro fuoco della comparazione delle fonti, il nostro piccolo scienziato si è cimentato anche nello stampatello minuscolo pur di verificare che il kraken avesse il giusto numero di tentacoli.
Nel frattempo Ada, orfana della suo posizione scolastica dominante, si metteva spesso a giocare alla maestra: distribuiva su tutta la superficie calpestabile disponibile (in tal modo limitando sensibilmente le nostre capacità di spostamento) un numero elevato di fogli e/o pennarelli e/o altri oggetti causali e… iniziava a fare l’appello. Seguivano cambi di pannolino, bambini da consolare, canzoni da cantare tutti assieme, merenda e riposino. Servizio completo.
Abbiamo avuto tempo anche per un breve momento cineforum: la nostra estate è stata riempita da una rassegna “Cattivissimo Me”, 1, 2 3 e 4, e da un timido tentativo di Miyazaki con “Principessa Mononoke” che, purtroppo non ha riscosso un grande successo.
In questo periodo la nostra polpettina ha portato in caso la sua prima amica immaginaria, Pipi.
Questa Pipi, nome che poi scoprirete avere una origine iberica, spesso si incarna nella sua borraccia ed è un parecchio discola. Per fortuna Ada sa come mantenere l’ordine e la cazia+ senza pietà, con un leggero retrogusto della cazziate che riceve da Arianna.
E poi, finalmente, Alicante!
Questa è stata la nostra (anche considerando solo io e Arianna) più lunga vacanza di sempre, ad eccezione del viaggio di nozze: 17 giorni ininterrotti di ferie. Prenotato a Novembre dell’anno scorso e sudato con 1400km e 18 ore di tirata unica in macchina, ne è proprio valsa la pena.
Sarà che 5km di spiaggia, ininterrottamente sabbiosa e libera mi fanno quasi commuovere, sarà che l’arroz le le tapas sono sempre una buona cosa soprattutto se innaffiati da una cana bella fresca, sarà che un mare pieno di pesci da guardare con maschera e boccaglio è sempre una bella cosa, sarà che avere casa a 80 metri dalla spiaggia è oggettivamente una figata spaziale, sarà che avere una piscina letteralmente sotto casa lo è altrettanto, sarà che incontrare nuovi e vecchi amici è sempre bello, sarà che comunque la vacanza è per definizione bella, ma vacanze così non le facevamo… da mai..
Poi certo, è stato anche stancante: bisognava andare in spiaggia e ogni volta era un trasloco, l’Oceanografic di Valencia era a 2 ore di strada e andare a vedere squali e beluga per una giornata intera non è stato semplicismo e sicuramente anche la nostra “vita loca” che ci faceva andare a dormire addirittura a mezzanotte è stata provante.
Sirio ha riassunto così: Questa vacanza è stata “Bella ma stancante”. Come dargli torto.
Qui abbiamo ritrovato vecchi amici come Alexia, la collega di mamma, con le sue piccole Pierina (la Pipi di cui sopra) e Alba e il loro papà Matias, grazie a cui abbiamo fatto la folle esperienza di un bagno quando era (quasi) notte.
Abbiamo trovato anche altri amici, come Vittoria, Valentina e Tommaso, che ci hanno raggiunto da Madrid e grazie a cui abbiamo fatto un po’ di snorkeling in un bel mare pieno di pesci e mangiato una paella (arroz, che sennò da quelle parti si arrabbiano) spettacolare.
Gli sforzi di una estate in piscina a litigare con Sirio che non voleva andare nella vasca alta sono valsi tutti. Abbiamo nuotato un sacco, abbiamo visto molti pesci ma, soprattutto, abbiamo avuto un incontro inaspettato una Pastinaca. Come direbbe il nano “la pastinaca è una razza di razza, ovvero un pesce cartilagineo della famiglia degli squali, ma soprattutto è un pesce mortale!”
In sintesi è vero, abbiamo visto questa piccola razza che sarà stata lunga 30cm più altrettanto di coda e che, con il senno di poi, aveva effettivamente un inquietante spuntone sulla coda che ho solo in seguito scoperto, su indicazione di Sirio, essere velenoso. Vederla in natura è stata davvero una esperienza notevole.
Ada dal canto suo, in questa vacanza balneare, è entrata in modalità mitile.
In acqua è stata proprio una cozza e necessitava di aderire con almeno metà del suo corpo ad un genitore ogni volta che entrava in un bacino d’acqua più profondo di 20cm.
Da ottobre nessuno le toglierà un bel corso di nuoto e di sicuro l’anno prossimo faremo faville in acqua alta.
Durante le nostre vacanze le amiche immaginarie di Ada si sono moltiplicate: ad un certo punto avevamo in casa Ans, Canz e Benz, tre simpatiche canaglie che ci tenevano compagnia attraverso i racconti, a dire il vero un po’ sconclusionati della nana.
Il ritorno a casa è stato intramezzato da una piacevole tappa ad Avignone, dove per la prima volta in oltre 10 anni ho avuto il piacere di vedere contemporaneamente entrambi i gemelli Martinetti, miei cari amici di gioventù. È stata una vera e propria vacanza nella vacanza, dove Sirio ha trovato pane per i suoi denti ascoltando affascinato i racconti folli di Andy coi coccodrilli, Ada si è comprata Klaudia e Dade con una moina, abbiamo visto un'aquila sorvolarci e ci fatti una found bourguignon spettacolare nella fresca notte provenzale.
È difficile tornare alla quotidianità, anche a causa di questi 35 gradi costanti, ma siamo pronti per iniziare l’anno.A settembre Ada inizierà la scuola dell’infanzia e Sirio la scuola primaria.
Ci aspettano nuove sfide e, sicuramente, nuove storie.