Cronache Ada Sirio - Parte 17

Da Stefano, 14 Aprile, 2026
Back to the moon!
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Finalmente è arrivata la primavera, quella stagione in cui l'uomo con il piumino e l’uomo in pantaloncini corti si fissano per strada e nessuno dei due riesce a capire chi è il cretino, la stagione in cui Arianna starnutisce sonoramente ogni 13 secondi, in cui non sai se uscire con il filtro solare o la canoa e in cui se stai cercando un centro estivo aperto ad agosto (ma non le due centrali, neh)  dove iscrivere i tuoi figli, beh, sei già in ritardo di due mesi.
La stagione in cui anche se hai diritto al bonus nido a partire da gennaio, non c’è ancora la circolare ministeriale e la richiesta non la puoi fare fino ad aprile. Con buona pace di Dio, Patria e Famiglia.

Nel mentre io ho raggiunto la comprensione assoluta su “la vita, l’universo e tutto quanto” in quanto laureato 42enne, Ada scalpita in attesa del suo terzo compleanno e Sirio, che non vuole essere da meno, ha iniziato a fare progetti sui suoi regali del suo compleanno, che si terrà tra 9 mesi. Sicuramente è un bambino previdente.

Siccome il frutto non cade mai lontano dall’albero, abbiamo prenotato le ferie estive a novembre: a luglio torneremo ad Alicante e il nostro soggiorno spagnolo durerà, incredibilmente, due intere settimane.
Dopo una sincera chiacchierata con me stesso sono giunto alla conclusione che la mia conoscenza della lingua di Cervantes non si può limitare a “otra caña, por favor”, quindi ho iniziato a farmi di Duolingo sperando di imparare ad articolare qualche parola entro i prossimi 4 mesi.
E lo ammetto, sono ormai irrimediabilmente dipendente dal gufetto maledetto.
Questa scelta ha generato alcuni effetti collaterali inaspettati:
se non mi faccio almeno 3 lezioni al giorno entro in crisi di astinenza
Ada ha iniziato compulsivamente a chiedermi di giocare “al gufetto” con lei, che in realtà significa che nella migliore delle condizioni sta lì a guardare, nella peggiore mi fa sbagliare gli esercizi di pronuncia perché dice la sua quando non dovrebbe e comunque, di solito, dopo 30 secondi si mette a suonare le maracas.
Sirio sta appendendo di riflesso parole e locuzioni casuali, che ogni tanto inizia ad utilizzare nel parlato quotidiano, spesso a proposito, molto spesso no. Quando non sa come tradurre una parola, nel dubbio, usa l’italiano e ci aggiunge una S. Un po’ come tutti.

Sirio, dal canto suo, si sta preparando all’estate imparando a nuotare.
Lo abbiamo iscritto ad un corso di nuoto che sta dando i suoi frutti, ma dobbiamo essere onesti: non è stato un percorso semplice. Il nano si è spesso opposto fermamente. In pratica ha imparato a scrivere solo per rimarcare il suo rifiuto in modo passivo-aggressivo. Un giorno si è messo a fare un bel disegno di lui in piscina, in evidenza il cartello “Vietato tuffarsi” e sopra, a caratteri cubitali, la didascalia: "IO NON VOIO ANDARE IN PISCINA".
Ma noi non abbiamo desistito e grazie a questi 4 mesi di lezioni in piscina ormai si muove nella vasca grande agile come un golden retriever a cui hanno lanciato un bastone, si tuffa dal bordo come un leone marino nella stagione degli amori e tocca il fondo rapido un sasso gettato in un lago.
Da qualche tempo, qualche volta, andiamo tutti e 4 a passare una mattinata in piscina. E devo dirvi che alla fine ci divertiamo parecchio a sguazzare.

Ada non dice la R.
Per ora ne è completamente priva e ha ancora qualche problema con le doppie, creando un po’ di ilarità un po’ perfida e saltuariamente alcune incomprensioni altrettanto ilari.
Sirio, a ben vedere istigato da me, ogni tanto le chiede se vuole dei “ramarri marroni”, o se preferisce “trotterellare a trento”.
Ieri, mentre mangiavamo il gelato, credevamo avesse freddo perchè continuava a chiedere una “copetta”, e ci abbiamo messo un po’ a capire che volesse un’altra "coppetta"
Ma è un polpetta così carina questa caratteristica, sicuramente transitoria, la rende ancora più buffa e tenera.

Sirio è diventato bravissimo ad asciugarsi da solo i capelli con il phon, un po’ perchè così si sente grande, ma soprattutto perchè così può farsi delle gran creste.
Non ho ancora capito bene cosa lo spinga a spettinarsi in modo così metodico. 
Il mio averlo svezzato a Punkreas e Vallanzaska deve aver avuto una qualche sua parte, il che,  mischiato alla sua smodata passione paleontologica, lo spinge ogni volta a pettinarsi come un ornitisco del cretacico.

Ada ha desiderato così tanto diventare un unicorno che ci è riuscita.
Una mattina si è buttata dal divano di testa, collezionando il suo secondo trauma cranico, e producendo sulla fronte un bernoccolo così grosso da renderla indistinguibile dai quadrupedi mitologici.

Quella cosa delle cene a lume di candela ci è sfuggita un po’ di mano.
È iniziata per sbaglio a fine gennaio a causa di un guasto al riscaldamento. Più per suggestione psicologica che per reale utilità, una di quelle sere molto fredde (con 16 gradi in casa!) abbiamo acceso qualche candela. Bene, da li in poi la situazione è degenerata. Almeno 2 sere a settimana ci siamo trovati ad accendere almeno 10 candele distribuite in tutta casa.
A parte un paio di ustioni lievi (non dei minorenni) e una tovaglia macchiata irrimediabilmente di paraffina non ci sono state particolari controindicazioni. A ben vedere ci sono stati anche dei risvolti positivi: la luce soffusa porta i nani ad abbassare il tono della voce e inoltre, con l’attuale costo dell’energia, potrebbe non essere una cattiva abitudine abituarsi a forme alternative di illuminazione.

Io e Sirio abbiamo fatto un altro plastico. Ora, non è proprio chiaro chi istighi chi a spendere soldi, tempo e sforzi nel costruire minuziose ricostruzioni di paesaggi, ma fatto sta che ormai stiamo diventando dei professionisti del settore. Dopo la foresta montana questa volta abbiamo realizzato una bella savana, con tanto di rupe in stile “Re Leone ®”, pozza d’acqua e meravigliose piante d’acacia (e vi giuro che NESSUNO fabbrica le piante di acacia, quindi me le sono dovute fabbricare).
Ovviamente il ruolo principale di Sirio, e anche quello che lo soddisfa di più, è popolare il nuovo habitat di tutte le bestie necessarie.

Ada è investibile.
Uno dei suoi superpoteri più evidenti è scoprirsi sempre la pancia. Non importa quanto bene la prepari, con quanta attenzione le infili la canottiera nei pantaloni o nelle mutande, con quanto amore cerchi di tenerle al caldo qual santo pancino.
Dopo meno di 2 decimi di secondo dal termine delle attività di vestizione, il tempo di un battito di ciglia, lei starà scorrazzando mezza nuda, con la pancia di fuori e con un sorriso beffardo su quel suo bel visino.
Siamo stati tentati di ripristinare i body, e in alcuni momenti di sconforto anche la camicia di forza non sembrava una così cattiva idea, ma fortunatamente stiamo andando verso la stagione calda, e almeno per 6 mesi non dovrebbe essere un grave problema.

Sirio ha imparato a leggere e scrivere, grossomodo da solo.
A scuola stanno facendo un po’ di pre-grafia, ma Sirio, spinto dal suo interesse per le bestie strane e brutte, ha imparato a leggere “DEINOSUCHUS” prima di “PALLA”. E se inizi a leggere con l’enciclopedia dei dinosauri il resto è in discesa.
Questa cosa ci riempie indubbiamente di orgoglio, ma ha generato degli effetti collaterali.
Come sapete il nano è già intrinsecamente lento in ogni cosa che fa, ora sente anche il dovere imprescindibile di leggere ogni cosa che gli si staglia davanti agli occhi, la situazione è diventa tragica.
Non c’è insegna, volantino, targa o graffito che non meriti di essere letto, spiegato e commentato.
E quindi ogni percorso diventa virtualmente eterno.

In merito alla nostra vita notturna abbiamo constatato quanto segue:

  • I nani dormono assieme, a modo loro, in posizioni incomprensibili, ma dormono assieme da ormai 6 mesi
  • Da quando dormono assieme vengono molto meno spesso nel lettone, e questa è cosa buona e giusta
  • Dormire in 4 nel lettone è ormai impossibile, principalmente a causa dei calci rotanti di Ada che tendono a tumefare diverse parti del corpo altrui
  • Quando avviene la transumanza durante la notte, l’unica  soluzione che consente di dormire in modo decente fino a mattino è prendersi un nano a testa
  • Metà delle volte che li mettiamo a letto ci addormiamo con loro
  • Mettere a dormire i nani avendoli entrambi abbracciati è molto bello

In virtù di quanto sopra siamo giunti alla conclusione che un letto grande sarebbe stata la soluzione ai nostri problemi. Quindi ora abbiamo un bellissimo letto da una piazza e mezza in cui, se tutto va bene, i nani dormono per i fatti loro fino all’alba.
E che nella peggiore delle ipotesi è abbastanza comodo e spazioso per avere un letto di fall-back nelle notti più tumultuose.

Sirio ha perso il suo primo dente.
La fatina dei denti lo ha ricompensato con 5 euro.
E il piccolo capitalista ha iniziato a farsi i suoi conti. Oggi in macchina ho sentito il seguente ragionamento:
“Se ogni dente sono 5 euro, e un super animals (degli orribili animalacci gommosi che si trovano in edicola, n.d.r.) costa 4 euro… papà quanti denti ho?”

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